Valerio Cazzato  Home Page

 

 ...   Valerio rifugge i cerebralismi. Rifugge le infinite declinazioni dell'avanguardia esprimendo forme solari, armoniche, in una parola classiche. Nei suoi quadri la pittura ritrova la realtà e la immediatezza dei riferimenti simbolici estenuati, nelle proposte delle avanguardie e delle neo avanguardie, da un'infinita serie di rimandi, di allusioni, di astrazioni che proiettavano il lògos artistico-pittorico in una dimensione rarefatta aduggiata, per via della produzione di simboli per mezzo di simboli, da una greve autereferenzialità che dissolveva la forma nel formale in ultima istanza convenzionale e arbitrario. 
Il recupero del reale attuato dal Nostro implica il recupero della pienezza della forma simbolica attuato grazie alla piena padronanza delle tecniche classiche, tanto più notevole se si pensa che si tratta di un autodidatta che non attinge alle risorse delle tecniche accademiche, ma a quell’unica tecnica che promana dalla genialità.

Di fronte alle tele di Valerio le assonanze con i classici saltano agli occhi. Ma l'essenza dell'arte, la genialità del genio in altro non consiste che nel far rilucere l'universale nel particolare, l'universalità della forma nella particolarità dell'opera.
L'arte di Valerio  getta un alone di dubbio sulla conclusione di U.Eco che "stat rosa pristina nomine" e non invece, più semplicemente e meno cerebralmente,  "in rosa".
L'arte di V
alerio ci ha riconciliati col senso comune.    ...

Prof. Domenico Distilo

 

cm 40 x 50
cm 120 x 100